Integrando la storia L’inverno dell’uccellino di Kate Banks con l’onda dello Yoga Educativo, questo ciclo di incontri permette la creazione di un ambiente sicuro e stimolante in cui motivare i bambini dell’asilo ad esplorare delle proprie emozioni, sviluppare competenze sociali e rafforzare la propria consapevolezza corporea.

Proseguendo nella lettura potrai scoprire i dettagli di ogni singola lezione!

Perché le storie possono motivare i bambini?

Nei bambini piccoli esiste un bisogno innato di conoscere e padroneggiare il proprio ambiente, un bisogno che possiamo definire “adattivo”. Questa spinta a comprendere e interagire con il mondo circostante nasce dal profondo dell’individuo, rappresentando una delle principali forme di motivazione intrinseca

Tale motivazione si manifesta come un desiderio naturale di apprendere e sperimentare attraverso le esperienze vissute e le emozioni provate. Sebbene non sia sempre possibile risalire all’origine esatta di questa motivazione, il suo effetto è evidente: i bambini sono portati a imparare in maniera spontanea e proattiva.

In questo senso, le storie giocano un ruolo cruciale

Attraverso i racconti, i bambini possono esplorare nuove idee, culture ed emozioni in un contesto sicuro e controllato. Le storie forniscono modelli di comportamento, aiutano a sviluppare l’empatia e offrono soluzioni creative a problemi complessi

motivare i bambini alla scuola dell'infanzia

 

Inoltre, le narrazioni stimolano l’immaginazione, favorendo così lo sviluppo cognitivo ed emotivo. Quando i bambini si identificano con i personaggi delle storie, sono spinti a emularne le azioni e le qualità, interiorizzando valori e comportamenti positivi.

Insomma, le storie soddisfano il bisogno intrinseco di apprendimento dei bambini, motivandoli ad esplorare e capire meglio il mondo che li circonda

Attraverso la narrazione, i bambini costruiscono modelli mentali che li aiutano a fare predizioni, immaginare alternative e pianificare le loro azioni future. Come sostenuto fortemente dal famoso pedagogista Jerome Bruner, la narrazione è un’abilità fondamentale per lo sviluppo dei più piccoli, in quanto li aiuta a creare una versione del mondo nella quale immaginare un posto per sé

 

Per questo motivo, noi di Yoga Educativo abbiamo basato un ciclo di incontri sul racconto L’inverno dell’uccellino di Kate Banks.

Motivare i bambini con l’inverno dell’uccellino di Kate Banks

L’inverno dell’uccellino di Kate Banks è un libro che offre una narrazione ricca di significato e opportunità didattiche, perfetto per motivare i bambini

La storia segue le avventure di un piccolo uccellino durante l’inverno, affrontando temi universali come la paura, la solitudine, la collaborazione e la generosità. Attraverso il viaggio dell’uccellino, i bambini possono esplorare e comprendere meglio le proprie emozioni e le sfide che incontrano nella vita quotidiana.

Il libro non solo intrattiene, ma educa, e ciò lo rende uno strumento ideale per lo Yoga Educativo. Ogni capitolo della storia, infatti, può essere collegato a diverse fasi dell’Onda dello Yoga Educativo, il nostro metodo innovativo e rivoluzionario che porta lo yoga a scuola.

È grazie al perfetto bilanciamento tra massima tensione e massimo rilassamento offerto dall’Onda che i racconti del libro possono essere appresi e integrati dai bambini nella loro vita quotidiana.

Infatti, questo approccio non solo stimola la loro motivazione intrinseca, ma fornisce anche strumenti concreti per gestire le proprie emozioni e migliorare il benessere psicofisico. Ogni lezione diventa un viaggio di scoperta e crescita, rendendo l’apprendimento un’avventura emozionante e profondamente gratificante.

Vediamo ora come motivare i bambini con L’inverno dell’uccellino!

Prima lezione: affrontare la separazione e regolare il ritmo sonno-veglia

Illustrazione di un orso su un prato

La prima lezione del ciclo di incontri affronta il bisogno di sicurezza e la regolazione del sonno nei bambini

L’infanzia, infatti, è un periodo critico per i più piccoli, che devono confrontarsi con la separazione dagli adulti di riferimento e con la regolazione dei ritmi sonno-veglia

Immaginandosi come animali del bosco che vanno in letargo, i bambini dovranno trovare un luogo accogliente e sicuro dove passare l’inverno. Questo li aiuterà a costruirsi un luogo, sia fisico che mentale, dove rifugiarsi per comprendere e gestire meglio le emozioni legate sia alla separazione, sia al bisogno di riposo.

Infatti, una delle attività principali di questa lezione è il gioco delle tane, nel quale i bambini simulano gli animali che escono dalle loro tane e, al suono di un cembalo che rappresenta l’arrivo dell’inverno, ritornano nelle tane per andare in letargo. Questo gioco non solo è molto divertente, ma insegna anche loro a rispondere ai segnali esterni in modo coordinato e a trovare conforto in un rifugio sicuro.

Seconda lezione: affrontare la paura dell’abbandono

La seconda lezione di questo progetto di Yoga Educativo per la scuola d’infanzia si concentra sull’affrontare la paura dell’abbandono nei bambini. Questo tema è particolarmente rilevante nell’infanzia, età nella quale i più piccoli devono confrontarsi con il timore di essere lasciati soli o lontani dalle figure di riferimento.

Mediante il tema della migrazione degli uccelli, i bambini immaginano di essere uccellini che devono migrare verso un luogo più caldo. Questa attività non solo è coinvolgente, ma li aiuta a comprendere e gestire le emozioni legate alla separazione, trovando forza e sicurezza nella connessione con gli altri e nella fiducia in una guida.

Un’attività centrale di questa lezione è il respiro dell’uccellino. Questo esercizio di respirazione prevede che i bambini alzino le braccia come ali mentre inspirano e le abbassino mentre espirano

Il movimento delle braccia sincronizzato con il respiro promuove il rilassamento, aumenta la consapevolezza del proprio corpo e li aiuta a calmare il sistema nervoso, riducendo l’ansia e favorendo una sensazione di calma e benessere

In questo modo, i bambini acquisiranno uno strumento fondamentale per affrontare al meglio i momenti di stress, come la paura dell’abbandono.

Illustrazione di uccellino che riposa, per motivare i bambini

Terza lezione: dalla motivazione intrinseca alla motivazione estrinseca

Illustrazione di barbagianni per motivare i bambini

La terza lezione si concentra sul passaggio dalla motivazione intrinseca a quella estrinseca, utilizzando il saggio barbagianni come figura centrale. Questo uccello notturno, infatti, rappresentando la saggezza e la guida, può aiutare i bambini a comprendere l’importanza di ascoltare e seguire le indicazioni degli altri, oltre a fidarsi del proprio intuito.

Questa attività non solo li coinvolge in modo divertente, ma li aiuta anche a comprendere il valore della guida e del supporto esterno, rafforzando al contempo la loro capacità di prendere decisioni autonome.

Un’attività centrale di questa lezione è il gioco del barbagianni. Durante questa fase, a turno i bambini interpretano il barbagianni e danno comandi ai loro compagni su come muoversi nello spazio. Questo gioco li aiuta a sviluppare la capacità di ascolto e a seguire le istruzioni, migliorando la concentrazione e la disciplina. Inoltre, tutti i bambini hanno l’opportunità di essere il barbagianni, rafforzando così la loro capacità di leadership.

Quarta lezione: motivare i bambini alla collaborazione

La quarta lezione di questo progetto di Yoga Educativo si concentra sul tema della collaborazione. Infatti, è cruciale che i bambini imparino a lavorare insieme e a supportarsi reciprocamente, poiché queste competenze sociali sono fondamentali per una crescita armoniosa e integrata.

Mediante la figura del gentile coniglietto, i bambini sono incoraggiati a esplorare il tema dell’aiuto reciproco e dell’ospitalità. Il coniglietto, che offre rifugio ai suoi amici durante una nevicata, diventa un simbolo di collaborazione e generosità. Questa narrazione aiuta i bambini a comprendere l’importanza di lavorare insieme per superare le difficoltà e trovare soluzioni comuni.

Un’attività centrale di questa lezione è il gioco delle isole cuore. In questo, i bambini simulano animali che cercano rifugio durante una nevicata, rappresentata da un grande telo bianco. Quando la neve rompe un nido, un altro bambino (il coniglietto) li ospita nel suo nido. Questo gioco non solo è divertente, ma insegna anche ai bambini l’importanza di aiutarsi a vicenda e offrire supporto quando necessario.

Il gioco delle isole cuore favorisce lo sviluppo della cooperazione, poiché i bambini imparano a collaborare per trovare soluzioni comuni, rafforzando il senso di comunità. Inoltre, immedesimandosi nel coniglietto che offre rifugio, i bambini sviluppano empatia e imparano l’importanza di essere generosi e di aiutare chi è in difficoltà. 

Sapere di poter contare sui propri compagni in situazioni difficili aiuta a costruire un forte senso di sicurezza e fiducia nel gruppo.

Questa lezione, dunque, aiuta i bambini a sviluppare competenze fondamentali per la collaborazione, oltre a promuovere un ambiente di apprendimento basato sull’aiuto reciproco e sul supporto.

Quinta lezione: motivare i bambini alla generosità

La quinta lezione del progetto si concentra sul tema della generosità. Infatti, è importante che i bambini imparino a condividere le proprie cose e a pensare agli altri, poiché queste competenze sociali sono essenziali per una crescita armoniosa e serena.

Mediante il racconto dello scoiattolo generoso, i bambini sono invitati a esplorare esattamente questi aspetti. Lo scoiattolo, che ha raccolto tante buonissime ghiande e le distribuisce agli animali in difficoltà, diventa un simbolo di generosità, mostrando ai bambini come la condivisione possa creare connessioni positive con gli altri.

Un’attività centrale di questa lezione è la visualizzazione

I bambini immaginano di essere uno scoiattolo che ha raccolto tante ghiande e pensano con chi vorrebbero condividerle. Questa pratica di visualizzazione rafforza il senso di generosità e la capacità di pensare agli altri. Attraverso l’immaginazione, i bambini sviluppano empatia e comprendono l’importanza di donare e di aiutare chi è in difficoltà.

La visualizzazione, inoltre, aiuta i bambini a interiorizzare il valore della generosità in un modo che va oltre la semplice azione. Immaginando il piacere di condividere le proprie ghiande, i bambini apprendono che la generosità non solo rende felici gli altri, ma porta anche una profonda soddisfazione personale

Questo esercizio promuove dunque la consapevolezza delle emozioni positive legate all’altruismo e alla condivisione, incentivando comportamenti generosi anche nella vita quotidiana.

scoiattolo e coniglietto che collaborano per motivare i bambini

Sesta lezione: motivare i bambini alla generosità

La sesta lezione del progetto si concentra sul motivare i bambini a ricrearsi utilizzando risorse esterne, affrontando dunque il tema dell’amicizia e del supporto reciproco. In questa fase, i bambini devono imparare a utilizzare l’aiuto degli altri per superare le difficoltà e trovare nuove soluzioni, sviluppando così le capacità cooperative, la resilienza e la capacità di adattamento.

Insegnando ai bambini a ricorrere al supporto degli amici e a utilizzare le risorse disponibili, si offre loro una soluzione per quando si sentono persi o incapaci di affrontare le difficoltà da soli

Un’attività centrale di questa lezione è il gioco dei bambini amici degli animali. In questo gioco, i bambini rappresentano diversi animali che devono raccogliere cibo per sopravvivere all’inverno. Alcuni bambini corrono per la stanza raccogliendo palline (cibo) e portandole nelle tane degli animali. Tuttavia, un forte vento (rappresentato da un telo agitato) porta via il cibo, quindi i bambini devono continuare a recuperarlo.

In questo modo, i bambini impareranno l’importanza della perseveranza e della collaborazione per superare le difficoltà, sia individuali che collettive.

Settima lezione: condividere le paure

Illustrazione di coniglietto che si ripara dalla neve

La settima lezione del progetto si concentra sulla condivisione delle paure, utilizzando la metafora della tormenta di neve

Questa lezione è progettata per aiutare i bambini a comprendere che le loro paure sono comuni e che possono trovare conforto e sicurezza condividendole con gli altri.

Durante questa lezione, i bambini vengono invitati a immaginare di essere in mezzo a una tormenta di neve. La metafora della tormenta rappresenta le paure e le difficoltà che possono incontrare nella vita quotidiana. L’obiettivo è far capire ai bambini che, così come si cercano riparo e calore durante una tempesta, possono trovare conforto e sicurezza parlando delle loro paure e condividendole con gli amici e gli adulti di riferimento.

Un’attività introduttiva consiste nelle pratiche di respiro e immaginazione: i bambini chiudono gli occhi e immaginano di fare il vento con il respiro, facendo ruotare l’indice come un mulinello di neve. Questo esercizio li aiuterà a entrare nel tema della tormenta di neve, promuovendo la consapevolezza del proprio respiro.

Ottava lezione: motivare i bambini con il gioco condiviso

L’ottava lezione del progetto si concentra sull’importanza del gioco condiviso come strumento di motivazione e crescita

Attraverso il gioco e le pratiche di yoga, i bambini apprendono l’importanza del divertirsi insieme, collaborare e supportarsi a vicenda, sviluppando competenze sociali ed emotive, fondamentali per una crescita armoniosa.

Infatti, le fasi finali della lezione consisteranno nell’esecuzione delle asana apprese finora, con l’integrazione del concetto di gioco e divertimento. Queste posizioni, praticate insieme, aiutano a consolidare il senso di comunità e cooperazione. Inoltre, una fase importante consiste nel massaggio ai piedi: i bambini massaggiano i piedi, loro e dei compagni, per scaldarli, come hanno fatto lo scoiattolo e il coniglietto. Questo esercizio favorisce il contatto fisico positivo e il rilassamento, migliorando la connessione emotiva.

illustrazione di animali su albero

Nona lezione: motivare i bambini alla trasformazione

La nona lezione del progetto si focalizza sul tema della trasformazione, utilizzando il gioco e la narrazione per insegnare ai bambini a vedere il cambiamento come un’opportunità positiva. In questo modo, i più piccoli impareranno che i numerosi cambiamenti che li attendono sono occasioni di crescita positiva!

Infatti, il nucleo centrale di questa lezione è progettato per aiutarli a comprendere e accogliere la trasformazione come parte naturale della crescita e dello sviluppo.

Tra le attività più significative spicca senz’altro il gioco della tormenta: i bambini tengono un lungo telo bianco da entrambi i lati e lo muovono per simulare una tormenta. Un bambino alla volta passa sotto questo tunnel creato dal telo, sperimentando una trasformazione simbolica. Questo esercizio favorisce il contatto fisico positivo e la sensazione di rinascita attraverso il movimento.

Decima lezione: motivare alla resilienza e al coraggio

illustrazione di uccellino volante per motivare i bambini

La decima e ultima lezione di questo ciclo di incontri di Yoga Educativo che ha come obiettivo il motivare i bambini dell’asilo, si concentra sullo sviluppo della resilienza e del coraggio, utilizzando il ritorno della primavera come tema centrale

Durante questa lezione, i bambini sono guidati a riflettere sul cambiamento e sul superamento delle difficoltà, proprio come la natura si rinnova e si rinvigorisce con l’arrivo della primavera

Un’attività fondamentale di questa lezione è la visualizzazione.

I bambini sono invitati a chiudere gli occhi e immaginare il paesaggio invernale che lentamente si trasforma con l’arrivo della primavera. Durante questa visualizzazione, vengono guidati a immaginare la neve che si scioglie, i primi fiori che spuntano, gli alberi che si riempiono di foglie e gli animali che escono dal letargo.

Mentre immaginano questi cambiamenti, i bambini riflettono sulle sfide affrontate durante l’inverno. Viene chiesto loro di ricordare come si sono sentiti durante questi momenti difficili e come hanno trovato la forza per andare avanti. Questa riflessione li aiuta a riconoscere la loro capacità di superare le difficoltà, rafforzando la loro resilienza e favorendo l’interiorizzazione dei concetti appresi nelle lezioni precedenti.

In conclusione...

Utilizzando la storia L’inverno dell’uccellino di Kate Banks, abbiamo creato un percorso educativo che integra la narrazione, il gioco e le pratiche di yoga, fornendo ai bambini un ambiente sicuro e stimolante per esplorare e comprendere meglio le proprie emozioni e relazioni.

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Dott.ssa Lida Georgantjeli

Istruttrice certificata di Oki do Yoga, con un master in “Yoga Studies” conseguito presso l’Università degli studi di Venezia, è docente a contratto del corso di alta formazione “Yoga Educativo a scuola” presso l’Università degli Studi di Padova.

Co-Fondatrice e Presidente della Ssd “Yoga Educativo”.

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Dott. Massimo Comunello

In possesso di un dottorato di ricerca in Scienze pedagogiche, dell’educazione e della formazione presso l’Università degli studi di Padova. La tesi del dottorato ha riguardato la formazione dei formatori in Yoga Educativo.

Docente a contratto del corso di alta formazione “Yoga Educativo a scuola”. il Corso di Alta Formazione presso UniPd è stato ideato dai fondatori di Yoga Educativo, insieme al Direttore Prof. Luca Agostinetto.

Co-Fondatore e Vice presidente della Ssd “Yoga Educativo”.